Rosanna


Ho creato eliotropica travelling per realizzare un sogno.


Una laurea in giurisprudenza con tesi sul turismo sostenibile nelle aree protette mi è servita per approfondire le conoscenze tecniche del settore, e sviluppare una sensibilità particolare verso forme di turismo compatibili.

Ma il sogno era già nel cassetto, avevo già pensato di offrire dei servizi di consulenza che consentissero a chiunque di viaggiare come io avevo sempre fatto: in massima libertà, a diretto contatto con gli abitanti delle città e dei paesi che attraversavo, in modo da entrare nella loro vita anche se per un periodo limitato ed apprezzarne le tradizioni e la cultura, oltre che le bellezze del patrimonio storico-artistico.
Nel 2000 ho creato eliotropica travelling, concentrando la mia attenzione sulla qualità degli itinerari proposti, delle strutture ricettive consigliate (tutte provate personalmente da me o dai miei collaboratori!) e di tutti i servizi che chi viaggia può avere bisogno.

Ci crediamo tanto io e i miei personal travellers  in quello che facciamo, crediamo che si può viaggiare in modo diverso da quello tradizionalmente proposto sul mercato, e che questo modo di viaggiare contribuisca ad una crescita personale che difficilmente altre esperienze riescono ad offrire.
E fare questo tipo di viaggio non significa rincorrere mete lontane e spesso fuori dalla nostra portata, possiamo anche cominciare dalla nostra splendida Italia, e da qui puntare verso il resto del mondo con una maggiore consapevolezza dei nostri valori culturali e sociali.

Concludo con una riflessione che amo e oso citare, un pensiero di Bruce Chatwin grande viaggiatore e scrittore:

"Forse dovremmo concedere alla natura umana una istintiva voglia di spostarsi, un impulso al movimento nel senso più ampio. L''atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione di benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata o del lavoro fisso tesse nel cervello delle trame che generano prostrazione e un senso di inadeguatezza personale. In molti casi quella che gli etologi hanno designato come "aggressività" è semplicemente una risposta stizzosa alle frustrazioni derivanti dall''essere confinati in un certo ambiente".


Rosanna Capitani