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India


"Questa è l'India! Terra di sogni e di avventura, di ricchezze favolose e di favolosa povertà, di splendore e di stracci, di palazzi e di stamberghe, di fame e pestilenza, di geni, di giganti e di lampade di aladino, di tigri e di elefanti, di cobra e della giungla, paese di cento nazioni e di cento lingue, di mille religioni e di milioni di dei, culla della razza umana, patria della parola umana, madre della storia, nonna della leggenda, bisnonna delle tradizioni, il cui passato ha visto fumare le rovine di ogni altra nazione - il solo paese al mondo che sempre accoglierà il principe straniero e il contadino straniero, il colto e l'ignorante, saggezza e follia, ricchezza e povertà, legami e libertà, la terra che ogni uomo desidera vedere, e dopo averla vista un'unica volta, anche solo con un rapido sguardo, non cederebbe mai quella visione in cambio di ogni altra immagine che gli possa un giorno offrire una parte di questo nostro mondo". (Mark Twain)

Forte è la tentazione di pensare all'India come ad un luogo fuori dal tempo, tanto certe immagini e certe situazioni riportano alla mente emozioni ancestrali, perpetuate da gesti antichi di millenni. Tuttavia, oggi l'India è un paese che si muove a diverse velocità, alcune lentissime, altre frenetiche. E' come un mare pieno di correnti, battuto da tempeste, increspato da gorghi. "Uno spaccato dell'intera storia dell'umanità", la definì il noto indologo Alain Danielou.

Un viaggio in India non è solo uno spostarsi nello spazio, e del resto nessun vero viaggio lo è, bensì un movimento profondo che porta ad incrociare diversità fondamentali e varietà incredibili. Religioni, cibi, usi, costumi, abiti, tratti fisici mutano da una regione all'altra, e alla diversità dei caratteri fa eco la diversità dei paesaggi. Ed è proprio questa varietà a turbare, a spingere sempre a nuove scoperte. Difficile rimanere indifferenti all'India, e pare che non esistano vie di mezzo: o si ama e si resta sempre col bisogno di tornarci, oppure si odia e non si vede l'ora di ripartire per mai più rimetterci piede.

Viaggio dei viaggi per generazioni di inquieti, l'India esercita ancora un forte fascino, dovuto alla quantità di emozioni che è in grado di suscitare ed alle attrattive che è in grado di offrire.
Millenni di storia hanno lasciato monumenti grandiosi: forti, palazzi ed antiche città che paiono uscite dalle pagine delle mille e una notte. Una varietà naturale incredibile, dalle spiagge del sud, al deserto e alle giungle, fino alle vette himalayane. Templi e monasteri antichi e moderni. Mercati variopinti e incredibili aromi di spezie ed incensi. Una terra da conoscere, in grado di suscitare forti emozioni e di regalare sensazioni uniche.
 

Arhundati Roy "Il Dio delle piccole cose" - Guanda

Pasolini "L'odore dell'India" - Guanda

Guido Gozzano "Lettere dall'India" - Edt

E.M.Foster "Passaggio in India" - Mondadori

Alexandra David-Neel "Mistici e maghi del Tibet" - Voland

Madeleine Biardeau "L'Induismo" - Mondadori

 

Taj mahal
Tempio d'oro di Amritsar